Nitrosammine nei farmaci: risk assessment, contamination control e controllo qualità in ambiente GMP

Contaminazione da nitrosammine nei farmaci: come prevenirla tra validation, qualifiche e compliance GMP

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Contaminazione da nitrosammine nei farmaci: come prevenirla tra validation, qualifiche e compliance GMP

Contaminazione da nitrosammine nei farmaci: come prevenirla tra validation, qualifiche e compliance GMP

Introduzione

 

Negli ultimi anni il tema delle nitrosammine è diventato una delle principali priorità per l’industria farmaceutica globale. Dopo i primi richiami di medicinali contenenti queste impurità, le autorità regolatorie internazionali hanno intensificato controlli, linee guida e attività ispettive, chiedendo alle aziende Life Science un approccio sempre più strutturato alla gestione del rischio [1][2].

Oggi le nitrosammine rappresentano molto più di una semplice criticità analitica: sono un tema che coinvolge qualità, compliance GMP, processi produttivi, materiali, utilities, supply chain e strategie di contamination control. Per le aziende farmaceutiche significa ripensare il modo in cui vengono progettati, validati e monitorati i processi produttivi lungo l’intero ciclo di vita del farmaco.

La crescente attenzione delle autorità regolatorie deriva soprattutto dal fatto che le nitrosammine possono formarsi in modo inatteso, anche in processi considerati consolidati o storicamente sicuri. Inoltre, la loro presenza può dipendere da molteplici fattori concomitanti: materie prime, condizioni operative, contaminazioni crociate, materiali di confezionamento o interazioni chimiche che si sviluppano nel tempo.

Per questo motivo, il settore Pharma sta progressivamente evolvendo verso un approccio più integrato alla prevenzione, in cui attività come process validation, cleaning validation, qualifica degli impianti e controllo documentale GMP diventano strumenti fondamentali per garantire sicurezza del paziente e conformità normativa.

 

Cosa sono le nitrosammine e perché preoccupano il settore Pharma

 

Le nitrosammine sono composti chimici che possono formarsi quando ammine secondarie o terziarie reagiscono con agenti nitrosanti in determinate condizioni di processo. Alcune di queste sostanze sono considerate potenzialmente cancerogene e, proprio per questo motivo, sono soggette a limiti estremamente stringenti definiti dalle autorità regolatorie [1][2].

Il problema è diventato particolarmente rilevante a partire dal 2018, quando alcune nitrosammine sono state rilevate in medicinali ampiamente utilizzati. Da allora EMA, FDA, EDQM e WHO hanno pubblicato numerose linee guida e aggiornamenti tecnici per aiutare i produttori a identificare, valutare e mitigare il rischio [1][2][3][4].

Nel tempo, il tema si è ulteriormente ampliato. Inizialmente l’attenzione era focalizzata soprattutto sugli API sintetici, mentre oggi le autorità richiedono valutazioni molto più estese che coinvolgono anche eccipienti, solventi recuperati, materiali di confezionamento, sistemi acqua, cleaning agents e supply chain dei fornitori.

Uno degli aspetti più complessi è infatti la possibilità che le nitrosammine si sviluppino non solo durante la produzione, ma anche successivamente, a causa di fenomeni di degradazione o interazioni tra componenti del prodotto.

 

Dove possono formarsi le nitrosammine

 

Le nitrosammine possono derivare da diverse fonti e non riguardano esclusivamente la sintesi dell’API. Le recenti linee guida internazionali sottolineano infatti la necessità di adottare una visione globale del rischio [1][4].

Sintesi dell’API

La produzione del principio attivo rappresenta una delle aree più sensibili. Solventi, reagenti, catalizzatori o condizioni operative specifiche possono favorire la formazione di nitrosammine, soprattutto in presenza di ammine e agenti nitrosanti [2][4].

Anche il riutilizzo di solventi o materie prime insufficientemente controllate può aumentare il rischio di contaminazione. Le aziende devono quindi analizzare attentamente l’intero processo di sintesi, valutando non solo reagenti, solventi e condizioni operative, ma anche eventuali impurità residue, interazioni chimiche indesiderate e possibili fonti di contaminazione crociata.

Un cambio apparentemente marginale, come la modifica di un solvente, di un detergente o di un materiale utilizzato nel processo produttivo, può introdurre condizioni favorevoli alla formazione di nitrosammine se non adeguatamente valutato attraverso attività di risk assessment e change control.

In questo contesto assumono un ruolo importante sia la conformità alla farmacopea europea sia la gestione del certificato di conformità rilasciato da EDQM per gli API. Le aziende devono infatti dimostrare che il proprio processo produttivo sia sotto controllo e che eventuali rischi siano adeguatamente valutati e mitigati [3].

Le richieste di EDQM e delle autorità regolatorie stanno diventando sempre più dettagliate anche dal punto di vista documentale. I produttori devono essere in grado di dimostrare con dati scientifici e risk assessment strutturati come il rischio nitrosammine venga monitorato e controllato lungo tutto il ciclo produttivo.

Eccipienti, packaging e supply chain

Le più recenti pubblicazioni tecniche evidenziano come anche gli eccipienti possano contribuire alla formazione di nitrosammine, specialmente in presenza di contaminanti o impurità residue [4].

Questo aspetto è particolarmente delicato perché molti eccipienti provengono da supply chain complesse e globalizzate. Di conseguenza, attività come supplier qualification, audit ai fornitori, controlli in ingresso e valutazioni di qualità assumono un peso sempre maggiore nelle strategie di prevenzione.

Anche alcuni materiali di confezionamento possono rappresentare una possibile fonte di rischio. In determinate condizioni, packaging primario, inchiostri, adesivi o componenti elastomerici possono interagire con il prodotto favorendo fenomeni di contaminazione [2][4].

Per questo motivo le attività di packaging validation stanno assumendo un’importanza crescente nei programmi di contamination control delle aziende farmaceutiche. Oggi non è più sufficiente verificare esclusivamente la funzionalità del confezionamento: occorre valutare anche la compatibilità tra materiali e prodotto, soprattutto nel lungo periodo.

Packaging farmaceutico e valutazione dei materiali nelle strategie di prevenzione delle nitrosammine

In parallelo, gli studi di stabilità stanno diventando sempre più strategici perché permettono di monitorare eventuali fenomeni di degradazione o formazione progressiva di impurità nel tempo.

Utilities e ambienti GMP

Anche utilities, acqua di processo, clean steam e gas di processo possono rappresentare potenziali fonti di contaminazione se non adeguatamente qualificati e monitorati [4].

La gestione degli ambienti GMP richiede quindi un approccio integrato che coinvolga qualità, ingegneria, produzione e validation. Oltre alla qualifica iniziale degli impianti, diventa fondamentale mantenere nel tempo il controllo dei sistemi critici attraverso monitoraggi periodici, manutenzione preventiva, gestione delle deviazioni e attività di requalification.

Particolare attenzione viene dedicata ai sistemi HVAC, alle clean room e ai flussi produttivi, soprattutto nei contesti multi-prodotto dove il rischio di cross contamination può aumentare sensibilmente.

 

Risk assessment e contamination control: un approccio ormai indispensabile

 

Le autorità regolatorie internazionali chiedono oggi alle aziende un approccio basato sul Quality Risk Management [1][2].

Non è più sufficiente eseguire controlli finali sul prodotto finito: occorre dimostrare che il rischio di formazione delle nitrosammine sia stato valutato in modo sistematico lungo tutto il processo produttivo.

Le linee guida EMA e FDA richiedono alle aziende di identificare le potenziali fonti di nitrosammine e di valutarne il rischio sia sull’API sia sul prodotto finito. A questo si aggiunge la necessità di utilizzare metodi analitici adeguati, implementare strategie di controllo efficaci e mantenere un sistema continuo di monitoraggio e rivalutazione del rischio [1][2].

Questo approccio comporta un importante cambio culturale per molte organizzazioni. La gestione del rischio deve coinvolgere in modo trasversale Quality Assurance, Produzione, QC, Ingegneria, Regulatory Affairs e Validation. Non può quindi essere considerata un’attività isolata o esclusivamente documentale.

I metodi analitici diventano uno strumento fondamentale per rilevare impurità anche a concentrazioni estremamente basse. Le aziende devono adottare metodiche sensibili, validate e coerenti con gli standard di farmacopea e con le indicazioni delle autorità regolatorie [1][2].

Le attività analitiche non si fermano soltanto al prodotto finito, ma riguardano anche materie prime, intermedi di processo, acque, utilities, superfici di equipment e residui di cleaning. L’integrazione tra dati analitici, risk assessment e monitoraggio di processo rappresenta oggi uno degli elementi chiave per costruire strategie efficaci di contamination control.

In questo contesto, anche i materiali di packaging stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nelle valutazioni di rischio legate alle nitrosammine. Nella pratica operativa, i reparti di Quality Assurance richiedono sempre più spesso ai fornitori di materiali di confezionamento specifici statement o dichiarazioni formali che attestino l’assenza di nitrosammine o di sostanze potenzialmente correlate all’interno dei materiali forniti. Tali richieste non riguardano esclusivamente le raw materials utilizzate per il packaging, ma anche componenti introdotti nelle fasi successive di lavorazione, come inchiostri, vernici, adesivi e coating.

Questo approccio riflette un’estensione progressiva del contamination control lungo l’intera supply chain e dimostra come il tema nitrosammine venga oggi affrontato in modo sempre più integrato, coinvolgendo non soltanto API e processo produttivo, ma anche materiali indiretti e componenti accessori potenzialmente critici dal punto di vista della contaminazione. [1][2]

 

Il ruolo di process validation e cleaning validation

 

Tra le attività GMP più importanti nella prevenzione delle nitrosammine troviamo senza dubbio process validation e cleaning validation.

La process validation consente di verificare che il processo produttivo sia robusto, ripetibile e controllato. Attraverso l’analisi dei parametri critici e dei dati di processo è possibile identificare condizioni che potrebbero favorire la formazione di impurità indesiderate.

Oggi le aziende sono chiamate ad adottare un approccio sempre più data-driven, utilizzando trend analysis, statistical analysis e monitoraggi continui dei parametri critici di processo.

La process validation abbraccia non solo la fase iniziale di convalida, ma tutto il lifecycle produttivo attraverso attività di Continued Process Verification, periodic review e gestione dei change control.

Parallelamente, la cleaning validation riveste un ruolo centrale nella prevenzione della cross contamination tra prodotti, campagne produttive o differenti API. Le aziende hanno l’onere di dimostrare che le procedure di pulizia siano realmente efficaci, che i residui siano mantenuti entro limiti accettabili e che i metodi di campionamento e analisi risultino adeguati allo scenario produttivo.

Nell’ambito della cleaning validation, la valutazione del rischio non riguarda esclusivamente i residui di prodotto. Anche i detergenti e gli agenti di pulizia utilizzati durante le operazioni di cleaning devono essere oggetto di adeguata analisi. In alcuni casi, infatti, specifiche formulazioni potrebbero contenere sostanze o impurità potenzialmente riconducibili a precursori di nitrosammine. [2][4]

Per questa ragione, la selezione dei detergenti, la qualifica dei fornitori e la disponibilità di informazioni tecniche aggiornate rappresentano elementi sempre più rilevanti all’interno delle strategie di contamination control e delle attività di cleaning validation. [2][4]

Questo aspetto diventa ancora più critico negli impianti shared facilities o nelle produzioni multi-prodotto, dove eventuali residui di lavorazioni precedenti possono rappresentare un rischio concreto per qualità e compliance.

In questo contesto, anche la gestione documentale GMP assume un’importanza strategica. SOP aggiornate, protocolli coerenti, tracciabilità delle attività e gestione strutturata dei change control sono elementi indispensabili per dimostrare il mantenimento dello stato di controllo.

 

Qualifiche GMP e controllo delle utilities

 

Un altro elemento centrale riguarda le attività di commissioning & qualification di equipment, utilities e ambienti a contaminazione controllata.

Le recenti raccomandazioni internazionali sottolineano infatti quanto sia importante garantire che sistemi critici come Water Systems, Clean Steam, Process Gases, HVAC, clean room e magazzini a temperatura controllata siano adeguatamente qualificati, monitorati e mantenuti nel tempo [4].

Commissioning e qualification di equipment e utilities GMP per il controllo del rischio di contaminazione

L’obiettivo è ridurre al minimo qualsiasi variabilità di processo che possa aumentare il rischio di contaminazione o compromettere la qualità del prodotto.

Anche gli equipment e i componenti che entrano in contatto diretto con il prodotto meritano particolare attenzione nelle valutazioni di rischio legate alle nitrosammine. Durante le attività di commissioning e qualification, oltre alla verifica delle prestazioni e della conformità GMP, è sempre più importante valutare i materiali costruttivi, i trattamenti superficiali applicati dai produttori e le sostanze eventualmente impiegate durante le fasi di fabbricazione degli equipment. [5]

Per questo motivo, sempre più frequentemente le aziende farmaceutiche estendono le attività di supplier qualification anche agli equipment e ai componenti a contatto con il prodotto, richiedendo informazioni sui materiali costruttivi, sui trattamenti superficiali e sulle sostanze eventualmente impiegate durante le fasi di fabbricazione. Questa attività rafforza il controllo della supply chain e contribuisce a identificare potenziali fonti di rischio già nelle fasi di progettazione e acquisizione degli impianti. [5]

Le attività di qualifica devono quindi essere accompagnate da monitoraggi periodici, manutenzione controllata, revisione delle SOP, gestione dei dati e analisi dei trend. Sempre più aziende stanno inoltre integrando strumenti digitali e sistemi di Data Integrity Compliance per migliorare tracciabilità, monitoraggio e gestione documentale delle attività GMP.

 

Come S4BT supporta le aziende farmaceutiche

 

In un contesto normativo sempre più rigoroso, le aziende Life Science hanno bisogno di partner in grado di integrare competenze GMP, risk management, validation e compliance.

S4BT supporta le aziende farmaceutiche nella gestione delle criticità legate alle nitrosammine attraverso attività di risk assessment, process validation, cleaning validation, packaging validation e commissioning & qualification.

L’azienda opera con un approccio multidisciplinare, affiancando i clienti nell’analisi dei processi produttivi, nella definizione delle strategie di controllo e nella gestione delle attività di validazione e qualifica lungo tutto il Validation Life Cycle.

Le competenze S4BT includono inoltre supporto alle indagini qualità, gap analysis GMP, gestione change control, aggiornamento SOP, analisi dei dati di processo e supervisione delle attività shop floor.

Grazie all’esperienza maturata nel settore Pharma & Life Science, S4BT aiuta le aziende a rafforzare conformità, affidabilità e sicurezza dei processi produttivi, contribuendo alla tutela della qualità del farmaco e della sicurezza del paziente.

In uno scenario caratterizzato da aspettative regolatorie sempre più elevate, investire in strategie efficaci di validation, contamination control e compliance GMP, oltre ad essere un obbligo normativo, rappresenta una scelta strategica per garantire continuità produttiva, affidabilità industriale e protezione del paziente.

Scopri i servizi di Validation & Qualification

 

Bibliografia

 

[1] EMA – Nitrosamine impurities guidance for marketing authorization holders
https://www.ema.europa.eu/en/human-regulatory-overview/post-authorisation/pharmacovigilance-post-authorisation/referral-procedures-human-medicines/nitrosamine-impurities/nitrosamine-impurities-guidance-marketing-authorisation-holders

[2] FDA – Control of Nitrosamine Impurities in Human Drugs
https://www.fda.gov/regulatory-information/search-fda-guidance-documents/control-nitrosamine-impurities-human-drugs

[3] EDQM – Certification and CEP guidance
https://www.edqm.eu/en/certification

[4] WHO – Prevention and control of nitrosamines in pharmaceutical products
https://cdn.who.int/media/docs/default-source/medicines/norms-and-standards/guidelines/production/annex-2_who-good-practice-considerations-for-the-prevention-and-control-of-nitrosamines-in-pharmaceutical-products.pdf

[5] ICH Q9(R1) – Quality Risk Management – European Medicines Agency (EMA)

https://www.ema.europa.eu/en/ich-q9-quality-risk-management-scientific-guideline?utm_source=chatgpt.com

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Commissioning Engineer nel Pharma: ruolo, competenze e impatto su compliance e performance 

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Commissioning Engineer nel Pharma: ruolo, competenze e impatto su compliance e performance 

Commissioning Engineer nel Pharma: ruolo, competenze e impatto su compliance e performance 

INTRODUZIONE

Nel settore farmaceutico esistono fasi progettuali che incidono più di altre sulla solidità complessiva di un impianto. Il commissioning è una di queste. È il momento in cui un sistema progettato, acquistato, installato e configurato inizia a confrontarsi con la realtà operativa. È lì che emergono eventuali incoerenze tra ciò che era stato previsto su carta e ciò che accade realmente sul campo. 

Ridurre il commissioning a una semplice “messa in funzione” significa sottovalutarne il peso. Nel contesto Life Science, questa fase rappresenta un passaggio determinante per garantire che l’impianto sia funzionante, conforme alle normative GxP e sostenibile nel tempo. 

Nel 2025 diversi contributi pubblicati su riviste tecniche ISPE hanno evidenziato come Commissioning & Qualification debbano essere gestiti in modo integrato e orientato al rischio, in linea con l’approccio ASTM E2500. Parallelamente, la consultazione europea su Annex 11 e la guidance FDA sulla Computer Software Assurance hanno rafforzato il principio di testing proporzionato alla criticità del sistema e alla gestione del dato. 

In questo scenario si inserisce la figura del Commissioning Engineer nel Pharma: un professionista che opera nel punto di incontro tra ingegneria, qualità, automazione e operations. 

COMMISSIONING NEL PHARMA: OLTRE LA DEFINIZIONE TECNICA

La definizione di commissioning, in senso generale, indica il processo strutturato di verifica dell’installazione e del corretto funzionamento di un impianto o sistema. Tuttavia, nel settore farmaceutico, questo concetto assume una dimensione più ampia e delicata: 

  • In ambito GMP, significa assicurare che la funzionalità tecnica sia già espressione di conformità regolatoria. 
  • Implica l’identificazione e il controllo dei parametri critici, affinché siano monitorabili e documentabili in modo coerente. 
  • Richiede la produzione di evidenze tecniche riutilizzabili in fase di qualification, evitando duplicazioni e incoerenze. 

Le riflessioni pubblicate nel 2025 da ISPE hanno evidenziato come Commissioning & Qualification non debbano essere considerati blocchi separati, ma parti di un processo integrato orientato al valore. Un commissioning condotto senza logica risk-based tende a generare attività ripetitive durante IQ e OQ. Al contrario, un approccio integrato permette di ottimizzare tempi e risorse. 

IL RUOLO DEL COMMISSIONING ENGINEER NELLA PRATICA

Analizzando gli annunci di lavoro pubblicati tra il 2025 e il 2026 da società di consulenza e ingegneria specializzate nel Life Science, emerge una descrizione molto concreta del ruolo. 

Il Commissioning Engineer è responsabile di coordinare FAT e SAT, supervisionare installazione e messa in funzione di macchinari e utilities, redigere protocolli di qualifica, supportare IQ e OQ e contribuire alla gestione di eventuali gap rispetto ai requisiti normativi. 

Spesso viene richiesto di svolgere attività di risk assessment e di partecipare attivamente alla definizione dei piani di qualifica. Non di rado, la figura deve formare il personale del cliente sull’utilizzo e sulla manutenzione dell’impianto, mantenendo un dialogo costante con QA, Project Manager e fornitori. 

Non si tratta quindi di un ruolo esclusivamente tecnico. È una figura che si muove tra documentazione, coordinamento e attività sul campo. 

Durante una design review, ad esempio, il commissioning engineer non verifica soltanto la correttezza dei P&ID o la conformità alle specifiche tecniche. Valuta se l’impianto potrà garantire stabilità dei parametri critici, se l’automazione è coerente con le esigenze di audit trail e data integrity, se le configurazioni degli allarmi sono proporzionate al rischio di processo. 

Può infatti accadere che, durante l’avviamento di una linea di riempimento sterile, il sistema di supervisione venga configurato con soglie di allarme ambientale uniformi per tutte le aree. È proprio in fase di commissioning che diventa evidente come tale impostazione non tenga conto delle diverse classificazioni ambientali. Intervenire in quel momento consente di riallineare la gestione degli allarmi ai requisiti GMP ed evitare criticità che potrebbero emergere solo in sede ispettiva. 

WORKFLOW C&Q E APPROCCIO RISK-BASED

Negli ultimi anni si è affermato un modello più maturo di gestione C&Q, sostenuto anche dall’evoluzione degli standard ASTM E2500. L’idea di fondo è semplice ma potente: non tutte le prove hanno lo stesso peso e non tutti i sistemi richiedono lo stesso livello di verifica. 
 
Nella pratica, questo significa decidere cosa è davvero critico e cosa no, evitando di trasformare ogni verifica in un esercizio burocratico. Questo consente di evitare test ridondanti e di costruire un flusso coerente tra commissioning e qualification. 
 
Il Commissioning Engineer contribuisce alla definizione dei protocolli,  
alla pianificazione delle attività e alla raccolta delle evidenze documentali 
Quando emergono deviazioni durante l’avviamento, partecipa alla loro analisi e gestione, favorendo un allineamento rapido tra engineering e quality. 

DIGITALIZZAZIONE E SISTEMI COMPUTERIZZATI

Un aspetto sempre più centrale riguarda l’integrazione con strumenti digitali. 

La configurazione di un Building Management System non è una semplice operazione tecnica. Occorre verificare che soglie di allarme, audit trail, gestione accessi e continuità del dato siano coerenti con i requisiti regolatori.  

Può accadere che la verifica dell’audit trail venga rimandata alla fase di qualification formale, considerandola un passaggio puramente documentale. In realtà, già durante il commissioning può diventare evidente che alcuni parametri non siano tracciati correttamente o che i livelli di accesso non riflettano l’organizzazione reale del sito. Intervenire in quel momento evita deviazioni successive e riduce la necessità di interventi correttivi più complessi una volta avviata la produzione. 

Le recenti consultazioni europee su Annex 11 e le indicazioni della FDA sulla Computer Software Assurance hanno rafforzato l’importanza di un testing proporzionato al rischio e di una gestione strutturata dei sistemi computerizzati. 
Anche i sistemi CMMS ed EAM rientrano in questo perimetro.  
Se asset list e piani manutentivi non vengono definiti correttamente fin dall’avviamento, le criticità emergono nella fase operativa con impatti su uptime e compliance. 

Il Commissioning Engineer si trova quindi a operare anche in questa dimensione digitale, assicurando che l’impianto sia pronto sia a funzionare, sia a generare dati affidabili. 

GREENFIELD, BROWNFIELD E REMEDIATION

Il contesto progettuale incide in modo significativo sulle responsabilità del commissioning engineer. 

In un progetto greenfield, il commissioning può essere pianificato sin dalle prime fasi con una logica integrata e orientata al rischio, contribuendo a costruire basi solide per la qualification. 

Nei contesti brownfield, invece, può accadere che un impianto in funzione da anni non disponga di una documentazione tecnica pienamente coerente con gli standard attuali. In questi casi il commissioning assume una funzione di riallineamento: ricostruzione delle specifiche funzionali, verifica dei parametri critici e strutturazione di evidenze tecniche utili per una qualification retrospettiva. Senza questo passaggio, piccole incongruenze possono stratificarsi nel tempo e trasformarsi in deviazioni ricorrenti. 

Non è un caso che molti annunci recenti includano attività di gap analysis e remediation, segno che il mercato richiede competenze capaci di intervenire anche su siti già operativi. 

 

COMPETENZE TECNICHE E TRASVERSALI

Le competenze richieste dal mercato includono conoscenza delle normative GMP EU e FDA, esperienza in ambienti sterile o biotech, familiarità con URS, DQ, IQ, OQ 
capacità di redigere protocolli e report e competenze in automazione industriale. 
 
Accanto a queste competenze tecniche, emergono richieste legate al project management, alla gestione delle priorità e alla capacità di interfacciarsi con diversi stakeholder. 
 
Il Commissioning Engineer deve saper mediare tra esigenze operative e vincoli regolatori, trovando soluzioni praticabili senza compromettere la compliance. 

IMPATTO SU COMPLIANCE E PERFORMANCE

Un commissioning strutturato contribuisce a ridurre osservazioni ispettive legate a configurazioni software non adeguate, test incompleti o documentazione incoerente. 
 
Dal punto di vista operativo, un impianto avviato con parametri stabilizzati  
e sistemi digitali configurat
i correttamente tende a offrire maggiore affidabilità nel tempo. 
 
In un mercato competitivo, ridurre ritardi in PQ o deviazioni nei primi lotti produttivi può avere un impatto significativo sulla velocità di immissione sul mercato. 

CONCLUSIONE

Il Commissioning Engineer nel Pharma è una figura centrale nel ciclo di vita degli impianti GMP. Non si limita alla verifica tecnica, ma contribuisce alla costruzione della qualità sin dalle prime fasi progettuali. Coinvolgerlo in modo strutturato significa prevenire criticità future, ridurre rework e rendere più fluido il passaggio alla qualification. In un contesto regolato e competitivo, il commissioning è una leva strategica per coniugare compliance e performance. 
 

COME PUÒ SUPPORTARTI S4BT

S4BT affianca le aziende Life Science nella strutturazione delle attività di commissioning in ottica integrata C&Q, supportando FAT, SAT, IQ e OQattività di gap analysis e formazione tecnica orientata alla compliance e alla performance. 

Scopri il Servizio Commissioning & Qualification

Riferimenti:

  • ISPE – Positioning Commissioning and Qualification as an Integrated Value Process (2025) 
  • ISPE – Digital Validation Guidance (2025) 
  • BioProcess International – Mastering Commissioning, Qualification and Validation (2025) 
  • PDA Letter – Commissioning & Qualification Case Study (2025) 
  • European Commission – EudraLex Volume 4, Annex 11 Consultation (2025) 
  • FDA – Computer Software Assurance Guidance (2026 update) 
  • Annunci professionali 2025–2026: Akkodis, Jefferson Wells, Fortil (LinkedIn) 

 

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Intervento Formativo Università di Parma

Il 7 novembre 2025 saremo nuovamente docenti al Master in Packaging dell’Università degli Studi di Parma, con un intervento dedicato al “Packaging Design nel settore Pharma”.

Per la seconda edizione consecutiva, S4BT – Solutions for Business & Technology metterà a disposizione il proprio know-how all’interno di un percorso specialistico e multidisciplinare, rivolto a professionisti e ricercatori che desiderano operare nel mondo del packaging farmaceutico.

L’incontro sarà condotto dalle nostre colleghe Desirée Sorbera e Maria Grazia Terrana del team Tech Ops, guidato da Antonio Acunzo, che accompagneranno i partecipanti in un viaggio attraverso i temi chiave del Packaging Design, dei test di distribuzione e delle soluzioni innovative e sostenibili nel settore.

Il modulo prevede anche momenti di confronto interattivo (Q&A) per favorire lo scambio di esperienze e approfondimenti pratici.

Un sentito ringraziamento alla Prof.ssa Antonella Cavazza, Direttrice del Master, per la fiducia e la collaborazione che si rinnova di anno in anno.

Alcuni dei nostri clienti

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Siamo un’organizzazione di oltre 90 specialisti, certificata ISO 9001:2015

Da circa 30 anni collaboriamo con note aziende del settore Life Science, offrendo una Piattaforma all-in-one per la digitalizzazione dei processi e Consulenze specialistiche.

Lavorare in S4BT significa far parte di una realtà sanainnovativa e aperta alla collaborazione

Un ambiente di lavoro bello e confortevole, concrete possibilità di crescita, un sistema di Welfare funzionale al work-life balance, attività sociali e relazionali, mentoring & tutoring.

Cosa conta per noi

Siamo fedeli ad un’etica fondata sull’onestà, sulla trasparenza, sull’impegno e sulla continua ricerca del miglioramento.

Crediamo nelle persone.

Ci teniamo a trattarle con rispetto ed equità, le responsabilizziamo facendogli sentire sempre la nostra fiducia. Grazie alla Formazione continua creiamo insieme concreti percorsi di crescita.

Tutte le nostre azioni sono guidate da 3 fondamentali Valori: la Soddisfazione dei Clienti unita alla Soddisfazione delle nostre Risorse umane quale solida base della nostra Continuità aziendale.

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Cerchiamo persone fortemente motivate a svolgere la professione di Consulenti in ambito Life Science che avranno la possibilità di maturare esperienza in servizi di: assicurazione qualità, validazione di processo farmaceutico, ingegneria e qualifiche di macchinari industriali, convalide di sistemi computerizzati.

Qualità ed efficienza sono alla base della fiducia che da molti anni ci lega ai nostri Clienti.

“La possibilità di crescere professionalmente e umanamente”

- Tommaso Lapini -

Tommaso, dopo aver superato brillantemente il suo percorso da Tirocinante, oggi fa parte del Team PRAGMA Line S4BT.

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    Bio Pharma Day 2025

    Per il terzo anno consecutivo S4BT – Solutions for Business & Technology parteciperà come azienda all’edizione 2025 del Bio Pharma Day, il career day esclusivo dedicato a coloro che lavorano o hanno al momento una formazione accademica in campo biomedico, biotecnologico, chimico, farmaceutico, medico-sanitario, ingegneristico.
     
    Vi aspettiamo il 28 ottobre 2025 dalle ore 10.00 presso il Centro Congressi Cavour di Roma, per incontrare candidati e candidate interessati al mondo della consulenza specialistica in ambito farmaceutico. In particolare, abbiamo aperto tre posizioni:

    • Neolaureati in materie tecnico-ingegneristiche | Commissioning & Qualification Intern
    • Neolaureati in materie tecnico-ingegneristiche e chimico-farmaceutiche | Computer System Validation Intern
    • Neolaureati in materie tecnico- scientifiche | Process & Cleaning Validation Intern.

     

    La prima orientata ad acquisire competenze tecniche, gestendo attività legate alle 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗽𝗺𝗲𝗻𝘁, 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗲𝗱 𝘂𝘁𝗶𝗹𝗶𝘁𝗶𝗲𝘀 (produzione chimico-farmaceutica); la seconda posizione più focalizzata sulla parte di 𝗖𝗼𝗺𝗽𝘂𝘁𝗲𝗿 𝗦𝘆𝘀𝘁𝗲𝗺 𝗩𝗮𝗹𝗶𝗱𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 (ovvero, redazione di documenti ed esecuzione in campo di protocolli di test, per la convalida dei sistemi computerizzati utilizzati in ambito GxP). La terza focalizzata sui processi di validazione in ambito farma, portando in campo l’occhio della qualità.

    Al nostro stand, ci saranno Cristina La Penna e Serena Gigli, in rappresentanza del Dipartimento HR e Francesca D’Intino, senior consultant dell’area validazione.

    Alcuni dei nostri clienti

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    Siamo un’organizzazione di oltre 90 specialisti, certificata ISO 9001:2015

    Da circa 30 anni collaboriamo con note aziende del settore Life Science, offrendo una Piattaforma all-in-one per la digitalizzazione dei processi e Consulenze specialistiche.

    Lavorare in S4BT significa far parte di una realtà sanainnovativa e aperta alla collaborazione

    Un ambiente di lavoro bello e confortevole, concrete possibilità di crescita, un sistema di Welfare funzionale al work-life balance, attività sociali e relazionali, mentoring & tutoring.

    Cosa conta per noi

    Siamo fedeli ad un’etica fondata sull’onestà, sulla trasparenza, sull’impegno e sulla continua ricerca del miglioramento.

    Crediamo nelle persone.

    Ci teniamo a trattarle con rispetto ed equità, le responsabilizziamo facendogli sentire sempre la nostra fiducia. Grazie alla Formazione continua creiamo insieme concreti percorsi di crescita.

    Tutte le nostre azioni sono guidate da 3 fondamentali Valori: la Soddisfazione dei Clienti unita alla Soddisfazione delle nostre Risorse umane quale solida base della nostra Continuità aziendale.

    Group of people working out business plan in an office
    On a job interview

    Cerchiamo persone fortemente motivate a svolgere la professione di Consulenti in ambito Life Science che avranno la possibilità di maturare esperienza in servizi di: assicurazione qualità, validazione di processo farmaceutico, ingegneria e qualifiche di macchinari industriali, convalide di sistemi computerizzati.

    Qualità ed efficienza sono alla base della fiducia che da molti anni ci lega ai nostri Clienti.

    “La possibilità di crescere professionalmente e umanamente”

    - Tommaso Lapini -

    Tommaso, dopo aver superato brillantemente il suo percorso da Tirocinante, oggi fa parte del Team PRAGMA Line S4BT.

    Candidati per le posizioni aperte!

    1. Call conoscitiva

    Finalizzata a raccogliere informazioni sul profilo

    2. Colloquio tecnico

    Con il Manager della BU di riferimento

    3. Colloquio di feedback

    Con l'HR per la restituzione di un feedback (sia positivo che negativo)

    4. Colloquio di offering

    Per la presentazione dell'offerta contrattuale

    5. Colloquio di feedback

    Con l'HR per la restituzione di un feedback da parte del candidato

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    Inviaci una Candidatura spontanea! Ce ne prenderemo cura e ti contatteremo non appena si apriranno posizioni in linea con il tuo profilo.

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      Allega il tuo CV in formato pdf, jpg o docx. La Dimensione massima è 10 Mb.

      Informativa Art. 13 e 14 Reg. (UE) 2016/679 dichiaro di aver letto e accettato l'informativa sulla privacy descritta (senza il consenso non è possibile procedere all’invio della richiesta)

      L'azienda

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      Intervento Formativo – Ud’A

      Il 12 settembre 2025 saremo docenti al 𝗠𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿 𝗶𝗻 𝗧𝗲𝗰𝗵𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝘆 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗲𝗿 dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio”, con un intervento dedicato al “𝗧𝗲𝗰𝗵𝗻𝗼𝗹𝗼𝗴𝘆 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗳𝗲𝗿 𝗻𝗲𝗹 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼𝗿𝗲 𝗣𝗵𝗮𝗿𝗺𝗮”. Per la terza edizione consecutiva, S4BT – Solutions for Business & Technology ha portato il proprio know how all’interno di un percorso formativo pensato per preparare figure specialistiche pronte a operare nell’industria farmaceutica.

      A condurre l’intervento saranno le nostre colleghe Claudia Ricci, Dalila Savoia e Francesca Antonucci, che attraverso un contributo ricco e completo, valorizzeranno il lavoro di squadra tra Business Unit differenti.

      Un vero esempio di collaborazione cross-BU, reso possibile grazie al sostegno dei manager Eleonora Guidoni, PMP® ed Antonio Acunzo, che hanno creduto nell’iniziativa e ne hanno supportato la realizzazione.

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      Siamo un’organizzazione di oltre 90 specialisti, certificata ISO 9001:2015

      Da circa 30 anni collaboriamo con note aziende del settore Life Science, offrendo una Piattaforma all-in-one per la digitalizzazione dei processi e Consulenze specialistiche.

      Lavorare in S4BT significa far parte di una realtà sanainnovativa e aperta alla collaborazione

      Un ambiente di lavoro bello e confortevole, concrete possibilità di crescita, un sistema di Welfare funzionale al work-life balance, attività sociali e relazionali, mentoring & tutoring.

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      Cosa conta per noi

      Siamo fedeli ad un’etica fondata sull’onestà, sulla trasparenza, sull’impegno e sulla continua ricerca del miglioramento.

      Crediamo nelle persone.

      Ci teniamo a trattarle con rispetto ed equità, le responsabilizziamo facendogli sentire sempre la nostra fiducia. Grazie alla Formazione continua creiamo insieme concreti percorsi di crescita.

      Tutte le nostre azioni sono guidate da 3 fondamentali Valori: la Soddisfazione dei Clienti unita alla Soddisfazione delle nostre Risorse umane quale solida base della nostra Continuità aziendale.

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      Cerchiamo persone fortemente motivate a svolgere la professione di Consulenti in ambito Life Science che avranno la possibilità di maturare esperienza in servizi di: assicurazione qualità, validazione di processo farmaceutico, ingegneria e qualifiche di macchinari industriali, convalide di sistemi computerizzati.

      Qualità ed efficienza sono alla base della fiducia che da molti anni ci lega ai nostri Clienti.

      “La possibilità di crescere professionalmente e umanamente”

      - Tommaso Lapini -

      Tommaso, dopo aver superato brillantemente il suo percorso da Tirocinante, oggi fa parte del Team PRAGMA Line S4BT.

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      3. Colloquio di feedback

      Con l'HR per la restituzione di un feedback (sia positivo che negativo)

      4. Colloquio di offering

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      Candidatura Spontanea

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        Minor ingegneria farmaceutica
        Latina e/o da remoto
        CSV Intern

        – CSV Business Unit

        – Online / Phone Recruitment

        – Trasferte Territorio Nazionale

        Minor ingegneria farmaceutica
        Latina
        Commissioning & Qualification Intern

        – Q&O Business Unit

        – Online / Phone Recruitment

        L'azienda

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        CPHI 2025
        Frankfurt
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        News ed Eventi

        CPHI 2025
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        CPHI 2025
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        28-30 ottobre 2025
        Francoforte

        Il 28, 29 e 30 ottobre saremo presenti a CPHI Frankfurt 2025, uno degli appuntamenti internazionali più importanti per l’Industria Farmaceutica.

        Con oltre 62.000 professionisti e 2.400 aziende attesi da tutto il mondo, l’evento rappresenta un’occasione unica per confrontarsi sulle sfide del settore, creare nuove connessioni e condividere valore nel mondo Life Science.

        Se anche tu parteciperai, contatta il nostro team: sarà un piacere incontrarti di persona e scambiare idee su qualità, compliance e innovazione

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        Intervento Formativo – Unina

        Il 21 maggio 2025 saremo ospiti dell’Università Federico II di Napoli per un intervento formativo all’interno del percorso Minor in Ingegneria Farmaceutica del Dipartimento di Farmacia, che coinvolgerà anche i laureandi del 4° e 5° anno del corso di laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF).

        Il Minor in Ingegneria Farmaceutica, sviluppato in stretta collaborazione con l’industria, è un percorso tematico che arricchisce la formazione specialistica (verticale) con competenze interdisciplinari (orizzontali).

        A guidare l’incontro ci saranno Antonio Acunzo, BU Manager Technical Operations e Christian Angelino, Technical Operations Senior Consultant, che affronteranno il Design e la Qualifica di un processo produttivo.

        Questo evento rappresenta un’importante occasione per incontrare studenti e neolaureati, condividere la nostra esperienza nel mondo Life Science e presentare le opportunità di carriera all’interno di S4BT. 

        Alcuni dei nostri clienti

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        Siamo un’organizzazione di oltre 80 specialisti, certificata ISO 9001:2015

        Da circa 30 anni collaboriamo con note aziende del settore Life Science, offrendo una Piattaforma all-in-one per la digitalizzazione dei processi e Consulenze specialistiche.

        Lavorare in S4BT significa far parte di una realtà sanainnovativa e aperta alla collaborazione

        Un ambiente di lavoro bello e confortevole, concrete possibilità di crescita, un sistema di Welfare funzionale al work-life balance, attività sociali e relazionali, mentoring & tutoring.

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        Siamo fedeli ad un’etica fondata sull’onestà, sulla trasparenza, sull’impegno e sulla continua ricerca del miglioramento.

        Crediamo nelle persone.

        Ci teniamo a trattarle con rispetto ed equità, le responsabilizziamo facendogli sentire sempre la nostra fiducia. Grazie alla Formazione continua creiamo insieme concreti percorsi di crescita.

        Tutte le nostre azioni sono guidate da 3 fondamentali Valori: la Soddisfazione dei Clienti unita alla Soddisfazione delle nostre Risorse umane quale solida base della nostra Continuità aziendale.

        Group of people working out business plan in an office
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        Cerchiamo persone fortemente motivate a svolgere la professione di Consulenti in ambito Life Science che avranno la possibilità di maturare esperienza in servizi di: assicurazione qualità, validazione di processo farmaceutico, ingegneria e qualifiche di macchinari industriali, convalide di sistemi computerizzati.

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        - Tommaso Lapini -

        Tommaso, dopo aver superato brillantemente il suo percorso da Tirocinante, oggi fa parte del Team PRAGMA Line S4BT.

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        1. Call conoscitiva

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        2. Colloquio tecnico

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          Simposio AFI 2025
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          Dalla conoscenza alla digitalizzazione

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          Simposio AFI 2025
          Dalla conoscenza alla digitalizzazione

          Simposio AFI 2025
          Dalla conoscenza alla digitalizzazione

          11-13 giugno 2025
          Palacongressi - Rimini

          Nei giorni 11, 12 e 13 giugno 2025 parteciperemo come espositori al 64° Simposio AFI, il convegno che da oltre 60 anni permette a tutti i protagonisti della ricerca scientifica e alle aziende di confrontarsi e aggiornarsi sui più rilevanti temi del momento.

          Il Simposio è un evento chiave per imprenditori farmaceutici, rappresentanti delle istituzioni ed esponenti del mondo accademico. I partecipanti potranno accedere a Sessioni scientifiche, Lectio magistralis, Corner istituzionali, Area espositiva e Workshop.

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          Swiss Biotech Day
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          a premier biotechnology conference

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          Swiss Biotech Day
          a premier biotechnology conference

          Swiss Biotech Day
          a premier biotechnology conference

          5-6 maggio 2025
          Congress Center - Basilea, Svizzera

          Nei giorni 5 e 6 maggio 2025 saremo presenti con Valentina Santucci (Business Unit Manager – Consulting Line), Diego Melotto (Team Supervisor – Consulting Line)e Simone Giovani (Project Manager – Global Project Management) a Swiss Biotech Day, una delle più importanti conferenze sulle biotecnologie.

          Prenderanno parte all’evento oltre 2.500 professionisti della comunità globale delle scienze della vita per esplorare gli ultimi progressi in ricerca e sviluppo, produzione, gestione dei dati, intelligenza artificiale e finanziamento innovativo.

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